Vedi Napoli e poi… di Enzo Truppo

Foto di Enzo Truppo

Un amico, un fratello. Un fotografo, un grande fotografo, che sa dialogare con la luce, che sa dialogare col cuore. 

Foto di Enzo Truppo 08La macchina fotografica, nelle sue mani cessa di essere freddo metallo, per diventare strumento vivo, di un’anima che si accosta aperta, addirittura nuda, alla meraviglia che il mondo, col suo quotidiano, con lo scorrere inarrestabile dell’esperienza umana, solo sa offrire. A chi ha occhi per guardare, e un cuore per comprendere e amare.

Fotografia come atto d’amore, quella di Enzo. Un atto d’amore che si manifesta inarrestabile ogni giorno, in ogni suo scatto, per regalare un sorriso o un momento di malinconia, per ricordare un incontro o far vivere intensamente una piccola storia.

Amore, prima di tutto. Come segno, di una grande fotografia.

F.M.

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Foto di Enzo Truppo 04

Ci sono città come Roma che risultano troppo metafisiche, altre come Milano che sono severe, altre come Firenze che sono eleganti, Venezia dal fascino senza tempo e, poi si pongono davanti ai nostri occhi città come Napoli che sono delle bellezze sprecate, di una bellezza così straripante, vitale, così imprescindibile per chi aspiri a cambiare e conoscere se stesso. 

Foto di Enzo Truppo 14

Enzo Truppo propone sempre immagini di Napoli di volta in volta ridisegnate sulla pelle dei suoi abitanti, vestite della luce e delle ombre dei suoi vicoli più antichi, suggestionandoci con l’umanità strabordante e vociante che non conosce i toni metallici e gelidi di altri cittadini, di altri abitanti di questo nostro pianeta. Ci invita ad osservare i gesti plateali di cui sono impregnati i vissuti quotidiani, ad ascoltare nelle sue immagini la musica che paradossalmente si materializza perfino davanti ai nostri occhi, ci chiede di immergerci anima e corpo nel caos non cittadino ma umano, accorato e sensibilie all’umanità di cui è composto, carne viva in un corpo altrettanto vitale e pulsante come la prima stella al tramonto del sole, come la prima luce dopo lo sfinimento della notte che si rifugia in mare, all’orizzonte! Come tutti i napoletani Enzo ama il gusto della teatralità, del gesto plateale, della postura scolpita dai sentimenti e dalle emozioni, ama ammirare e non vuole certo che ci limitiamo esclusivamente a guardare i suoi scatti, la sua amata città, ci impone uno sguardo più profondo e sincero, più aperto e diretto.

Foto di Enzo Truppo 06Enzo Truppo in questi scatti ci mostra la carne ed i nervi di questa comunità, i tendini ed i muscoli, la bellezza e la timidezza di chi urla per farsi sentire ma poi abbassa gli occhi quasi intimidito dal suo stesso tono di voce, di chi deve essere sempre sopra le righe per esprimere i propri sentimenti per poterne ridere oltre che piangere, di chi vuole divertirsi anche quando non c’è nulla per cui stare allegri, di chi non conosce la noia. A Napoli non ci si può annoiare, si può andare in giro per imbattersi in qualche sketch spontaneo, ascoltando aneddoti divertenti da raccontare, appartenente alla categoria del “Veramente, Accaduto, Capitato a Napoli”. Enzo ci descrive l’anima dei napoletani, non esclusivamente simpatici od accoglienti, veri fino all’osso, fino ad essere crudi e schietti quanto i bambini, spontanei fino ad essere drammatici, ironici fino ad essere saggi. Ecco in ogni immagine si ascolta la musica di questa città straordinaria, ogni essere umano è uno strumento diverso, accordato su note che conosce lui solo e che condivide con gli altri per dare inizio ad una sinfonia di luci e di ombre disarmanti per bellezza e per forza vitale.

Paola Palmaroli

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Napoli, di Enzo Truppo

Enzo Truppo, nel Blog di B&W Soul Vision, 2014

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