B&W Soul Vision Portfolio: João Fernandes

 Sguardi Prospettici  – Portfolio di João Fernandes

a cura di Enzo Truppo

João FernandesIn questa raccolta di immagini l’autore ci rende partecipi attivamente delle sue osservazioni, un mondo visto con occhi attenti e “disciplinati”.

Punti di vista che proiettano il nostro sguardo verso un infinito che sembra perdersi e sfuggire perfino alle linee che delimitano l’immagine.

Guardiamo il mondo quasi sempre in modo frontale, da una prospettiva a noi favorevole ma allo stesso tempo, nello stesso punto, intorno a noi ci sono altre dimensione da scrutare, da osservare e riconoscere. Le sue osservazioni sono frutto di un attenta ricerca di quello che ci circonda, di quello che calpestiamo, di quello che sorvola le nostre teste. Ogni forma prende vita, assumendo fascino e bellezza, strutture sinuose e slanciate al punto da sfuggire ai nostri occhi occhi e perdersi nell’infinito. Riflessi che danno vita ad altre dimensioni, ad altre prospettive che sapientemente l’autore ci rivela, rendendoci partecipi. Questo ci fa capire che bisogna guardarci intorno, bisogna vedere ed osservare anche altre dimensioni, scoprire nuove direzioni su cui rivolgere il nostro sguardo. Sembra tutto così semplice nel modo in cui l’autore ci propone le sue visioni ma non lo è per niente. Queste immagini sono frutto di conoscenza, non solo tecnica, una conoscenza profonda del saper leggere la “bellezza” e rappresentarla in modo equilibrato, rendendo giustizia alla grazia che certe strutture rappresentano. In ogni sua visione c’è armonia, c’è il giusto “peso” nei rapporti tra volumi e proporzioni, niente eccessi di forme spropositate. Anche la Luce nelle sue visioni diventa pura e incisiva, avvalorando la percezione tridimensionale che caratterizza le sue immagini. Un fotografo vero che con pochi elementi riesce a donare un forte senso estetico a tutto quello che lo circonda. Un “architetto” che compone le sue opere con la luce e scolpisce con le ombre il “vuoto” per dar vita alle forme, alla materia.

by Enzo Truppo