A Spasso con Vincenzo Tessarin per I Sentieri dell’Anima – a cura di Alessandro Cocca

“Luoghi dell’Anima” di Vincenzo Tessarin

La fotografia per me è come un viaggio attraverso la vita! Il viaggio presuppone che ci sia una meta, un luogo nel quale andare; e c’è sempre un posto fisico nel quale si arriva, dal quale si riparte, del quale ci si ricorda. Ma durante i miei tanti viaggi in giro per il mondo, spesso la meta era il viaggio stesso, il viaggiare, il mettersi in movimento, l’andare, e nell’andare scoprire luoghi pieni di emozioni impreviste. A volte, ho dovuto abbassare la fotocamera per godere della bellezza e della straordinarietà di quei luoghi e della magia di quei momenti. A volte l’apparecchio fotografico era d’ingombro, limitato nel tradurre quelle sensazioni che provavo. Però ci sono immagini che nel riguardarle hanno risvegliato in me emozioni grandi, sono riuscite a rievocare quelle sensazioni e quei sentimenti che avevo contattato in quei luoghi: per me queste sono immagini dei Luoghi dell’Anima.

Vincenzo Tessarin

Bellissimo l’about di Vincenzo Tessarin, poche parole che racchiudono il vero significato del viaggio.
La scoperta e la sorpresa per gli eventi, i luoghi e le anime che si incontrano sulla strada durante il cammino.
Non amo il reportage che s’intromette in realtà che non si conoscono, il reportage violento a tutti i costi.
Vincenzo fotografa con delicatezza le vie del mondo senza mai sporcare di lui la vita degli altri, un osservatore pacato e silenzioso. Scorro le sue fotografie, mi lascio trasportare,libero la mente, assorbo odori suoni e colori di terre mai calpestate ma che mi affascinano da sempre…
Molta fede, molta umanità, vita e morte che si rincorrono da un capo all’altro del mondo. T’invidio Vincenzo per l’aria che hai respirato e ti ringrazio per aver lasciato in ognuno di questi scatti una piccola bolla per noi viaggiatori della mente.
Viaggiare è vivere, lasciarsi al sole e all’umidità dei boschi, rincorrere le nuvole cavalcando un mustang selvaggio, fermarsi, comprendere e ripartire.  Non servono parole ma occhi affamati, piedi in salute e tanto cuore, portami lontano Vincenzo, tienimi lì come una valigia piena di francobolli e biglietti di treni arrugginiti, appoggiami sui sassi e sulla sabbia, sul marmo bianco nell’acqua lurida, fammi toccare tutte le zolle di terra che andrai a visitare, desidero mangiare aria e polvere. Non tornare mai. Lascia brandelli della mia anima in ogni luogo.

Alessandro Cocca

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